Judith Faulkner: Cambia il Tuo Copione Per Ottenere Risultati Migliori

Quando ascoltiamo i nostri amici parlare di quello che sta accadendo nelle loro vite, spesso abbiamo la sensazione di avere già sentito quelle storie. Sembra che quello che loro pensano e sentono sull’amore, la salute, il denaro etc. venga costantemente ripetuto nella loro realtà, come per esempio uscire da una brutta relazione e cadere subito dopo in un altra!

Dato che questo comportamento è così comune nelle altre persone, è ragionevole presumere che anche noi ci stiamo comportando nello stesso modo, e che anche noi abbiamo una predefinita visione della vita che recitiamo come il copione teatrale di una recita in cui abbiamo il ruolo di protagonisti.

Il nostro copione è basato sulle nostre esperienze passate e ci dice cosa dobbiamo aspettarci e come reagire quando si tratta per esempio di uomini, donne, denaro, salute etc. Nonostante le nostre esperienze passate non hanno alcun potere creativo nel nostro futuro, se continuiamo a raccontare la stessa storia e ad agire seguendo lo stesso copione, finiremo con il replicare gli stessi umori e sentimenti.

Il copione che Mohamad Ali ‘scrisse’ per se stesso diceva: “Tu sei il campione del mondo dei pesi massimi, vai e combatti come fa un campione”. Così era solito salire sul ring e gridare battendosi il petto: “Io sono il campione, Io sono il più grande”. Lo diceva al presente prima che l’incontro cominciasse, le sue affermazioni positive unite alla convinzione emotiva gli servivano per innalzare le sue vibrazioni al livello di quelle di un campione. Non saliva sul ring e diceva: “Ci proverò e vediamo come mi va”.

Ora torniamo a noi – chiaramente se vogliamo ottenere nuovi risultati riguardo a qualcosa dobbiamo cambiare i nostri pensieri e le nostre aspettative a riguardo; quindi, la smettiamo di raccontare la vecchia storia e non la usiamo neanche per giustificarci del fatto che vogliamo qualcosa di diverso ora, perché nel dire “Mi merito di essere un campione perché non ho mai vinto nulla” non facciamo altro che ‘mandare’ la nostra energia in due direzioni opposte: metà va verso il vecchio copione (non ho mai vinto) e la altra metà va verso il nuovo (Io sono un vincitore), ma così non c’è abbastanza energia per creare il nuovo.

Quindi, un volta deciso quello che vogliamo creare, dobbiamo esercitarci a sentire il sentimento che si prova nell’averlo ottenuto, come fa un pianista prima di un concerto, fino a che non diventa così familiare per noi che il prossimo passo logico non sarà altro che la sua manifestazione.

Se all’inizio di questo processo, il nostro nuovo copione sembra come un sogno infantile, possiamo usare un ‘pensiero ponte’ per colmare il divario tra il vecchio copione e il nuovo, per esempio:

“Fino ad ora ho creduto che era impossibile per me fidarmi di un uomo, ma dopo aver letto questo articolo sui copioni, sono disposta a lasciare andare questa credenza e a permettere a me stessa di aver nuovamente fiducia”.

Questa tecnica non è del tutto nuova, il suo successo dipende dalla nostra abilità di creare un copione positivo ed essere in grado di vibrare con l’emozione dell’aver raggiunto il nostro obiettivo prima di andare alla sua conquista. Mentre i nostri pensieri danno forma a quello che vogliamo creare, le emozioni che proviamo nel pensare questi pensieri indicano se stiamo attraendo quello che vogliamo o stiamo impedendo che avvenga.

Articolo di Judith Faulkner
Insegnante Metodo Louise Hay
Operatore EFT
Reiki Master

Image: healingdream / FreeDigitalPhotos.net

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