Quanta è la Ricchezza Disponibile?

Quando vediamo un uomo molto ricco, potremmo pensare (e molti lo fanno) che abbia ottenuto la sua ricchezza a discapito della prosperità altrui. Uno degli assunti del pensiero sociale moderno è che vi sia solo una certa quantità di denaro in circolazione. Se una persona ne possiede di più, per forza qualcun altro deve averne di meno. Questo modo di pensare è tipico della coscienza materialistica, che dominava l’umanità fino a qualche tempo fa, ma da cui la razza umana sta ora emergendo. Se pensiamo che la materia sia la realtà fondamentale, viviamo per forza in un mondo di rigide limitazioni. Inevitabilmente, allora, consideriamo qualsiasi tipo di bene come una quantità fissa, sia esso denaro, energia (che identifichiamo con la quantità di petrolio che resta nel sottosuolo) o opportunità.

Se pensiamo invece alla coscienza come alla realtà che permea ogni cosa, ci accorgiamo che la quantità di per sé non è circoscritta da nulla, se non dalle limitazioni dei nostri pensieri.

Come è noto, infatti, la ricchezza è qualcosa che noi creiamo. Non è lì, in attesa di essere scoperta e reclamata. Vediamo quindi che non si tratta solo di attrarre denaro: noi attiriamo energia e questa energia si manifesta poi sotto forma di denaro. La riserva dell’energia ha una portata cosmica. La ricchezza non spunta dalla terra e neppure è il prodotto di una fabbrica: viene da “terreno” cosmico dell’essere, dalla “fabbrica” infinita delle idee.

In questo libro non ho neppure accennato a uno degli argomenti comunemente trattati nei manuali per diventare ricchi: l’importanza di concentrarsi sul guadagnare denaro come un pittore si concentra sulla realizzazione dei suoi quadri o, in altre parole, di trasformare il guadagno in una vera e propria forma d’arte. Non ho neppure prestato la consueta attenzione ai metodi per accumulare ricchezza.

Il fatto è che un approccio di questo tipo risulta alla fine autodistruttivo, anche se è davvero un modo per ottenere e trattenere la ricchezza.

In primo luogo, come ho sottolineato in precedenza, la prosperità è molto più del denaro: è felicità, pace mentale, ricchezza di rapporti appaganti, vita semplice ed essenziale, saggezza, amore. Il dedicare troppa energia alla ricerca dei soldi potrà farci diventare “ricchi sfondati”, ma non ci renderà ricchi nel vero senso della parola.

Quando accumuliamo ricchezza in quantità eccessiva, inoltre, si affievolisce in noi la consapevolezza che il denaro è energia, mentre ci convinciamo sempre più che esso è una realtà materiale fissa: limitato nella quantità, per quanto se ne accumuli, e quindi sempre in pericolo di essere esaurito, rubato o perduto in un crollo del mercato. Il fatto è che più si possiede, più, in genere, si ha paura di perdere ciò che si ha. Le persone accumulano denaro per ottenere un senso di sicurezza, ma si sentono spesso meno sicure, con tutta la loro ricchezza, di quando possedevano talmente poco che l’attaccamento ai loro averi non era ancora una tentazione. Nel caso del denaro, la cosa migliore è cercare di attrarne la quantità necessaria, senza voler diventare plurimiliardari. Non ne vale la pena. Senza l’equilibrio in ogni cosa (inclusa la nostra ricerca del benessere materiale), arriviamo rapidamente a un punto in cui i risultati diminuiscono.

Finché il nostro atteggiamento è quello di accumulare, di prendere egoisticamente e di non permettere mai all’energia di fluire da noi agli altri, noi blocchiamo quel flusso di energia; col tempo, esso potrebbe esaurirsi completamente. Una sorgente che rimane inutilizzata, alla fine smetterà di fluire. Lo stesso vale per la nostra spiritualità: chi non utilizza creativamente la propria energia scopre che, gradualmente, quel flusso diminuisce fino a scomparire. È questo che intendeva Gesù quando raccontò la storia dell’uomo rimproverato dal suo padrone per aver sotterrato i talenti invece di investirli. La morale: se accumuliamo per noi stessi invece di permettere all’energia che è in noi di fluire all’esterno, scontentiamo il Divino che dimora nel profondo del nostro essere.

Una volta, durante una conversazione con una mia parente benestante, le dissi quanto mi sembrava strano che le persone spendessero così tanto solo per se stesse. Non mi riferivo in particolare alla sua ricchezza, né avevo secondi fini: alludevo piuttosto a un annuncio che avevamo letto per una casa molto costosa. Devo ammettere che la sua risposta mi lasciò di stucco. «Beh» ella replicò «questo sì che è un pensiero originale!». Il contrasto tra i nostri atteggiamenti diametralmente opposti, nonché la sorpresa che entrambi provammo, mi fecero capire chiaramente quanto sia grande la distanza fra le leggi dello Spirito e quelle del mondo.

Colui che riceve da Dio la benedizione di una grande ricchezza, ma la utilizza solo per se stesso, scoprirà prima o poi che tale ricchezza gli verrà tolta o che la sua riserva si prosciugherà. Qualunque cosa ci venga data a questo mondo, sia essa denaro, fama o talento, dovrebbe essere considerata come un’opportunità per servire gli altri. Non siamo stati messi su questa Terra per vivere solo per noi stessi: ci è stata data la benedizione di un corpo umano per poter raggiungere una più ampia consapevolezza dell’esistenza.

Le persone materialiste considerano spesso non solo la materia, ma anche l’energia, come una quantità limitata. La verità, però, è che quanto più utilizziamo la nostra energia, tanto più ci accorgiamo di generare energia. Molti pensano: «Devo risparmiare le mie energie». Si sbagliano.

Ovviamente, abbiamo bisogno di riposare ogni tanto. Ovviamente, non dobbiamo strafare: saremmo sciocchi a sforzarci fino al punto in cui la nostra forza di volontà si esaurisce, perché con la svogliatezza si esaurisce anche la nostra riserva di energia. Ricorda, tuttavia: l’energia usata con animo gioioso e volenteroso non si esaurisce; genera ancor più energia.

Se vuoi guadagnare denaro, quindi, considera i soldi come il punto su cui focalizzare il flusso della tua energia e usali come un aiuto per generare un flusso ancora più forte. Ricorda: il denaro è soltanto un simbolo dell’energia. Trattalo come energia. Ricorda anche il principio: «Più forte la volontà, più forte il flusso di energia». Non ci sono limiti al flusso della tua prosperità: le sole limitazioni saranno quelle che tu stesso porrai a quel flusso, con le barriere dell’attaccamento emotivo.

Tratto dal libro “Attrarre la Prosperità” di Swami Kriyananda

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