Luna Piena in Bilancia Aprile 2020

Sono sicura che molti di voi l’hanno vista ieri sera. Immensa, luminosa, così vicina da sembrare di poterla toccare. Era lì, silente e maestosa, ma anche compassionevole e confortante. Più volte ho pensato di sentire una voce, un sussurro. Invece no, era solo silenzio. Era surreale. Eppure, non era vuoto. C’era qualcosa, ma ho potuto tradurlo in parole solo oggi e solo dopo averci rimuginato non poco.

La luna stava attraversando il segno della Bilancia ieri sera. La Bilancia è un segno d’aria, simbolo di equilibrio, armonia e giustizia. Tutte cose che sembrano mancare nella nostra società, nonostante siamo nel 2020 e nonostante di storia alle spalle ne abbiamo tanta.

Il virus che ora ci sta costringendo a fermarci in massa e su scala globale sembra che stia diventando ogni giorno, e sempre più, la triste riprova di quanto insensato e inconsapevole sia stato il nostro modo di vivere sino ad ora.

Ma quante cose sono state date per scontate? Quante volte ci siamo accontentati delle briciole solo perché ci lasciavamo convincere di non meritare altro o che non c’erano risorse sufficienti o che non c’erano altre vie? Le risorse ci sono, se nessuno le ruba. E anche altre vie sono possibili, per chi è disposto a percorrerle. Ora, la domanda è: siamo disposti a percorrere nuove vie e tutti insieme?

Le energie lunari di queste ore hanno acceso un enorme faro su quelli che dovrebbero essere i pilastri della nostra società e che allo stato attuale invece sembrano solo essere canne al vento. Sto parlando di onestà, correttezza, trasparenza, senso civico, buon senso e giusta misura. Queste sono le vie praticabilissime che dobbiamo iniziare a percorrere insieme. Questi sono i fari che dovranno illuminare i nostri passi futuri non appena potremo effettivamente mettere un piede fuori casa.

Il virus continua ad essere implacabile e a non guardare nessuno in faccia. Ma noi non possiamo permettercelo e non dobbiamo continuare a voltarci dall’altra parte quando vediamo che le cose non vanno come dovrebbero. Dobbiamo imparare a guardare le cose in faccia con coraggio e con voglia di fare e non lasciare che rimangano per come sono. Avete notato anche voi che dove si è stati più impreparati e inadeguati c’è stato un sacrificio umano di gran lunga più alto? Ma perché così tanta impreparazione? Perché così tanta inadeguatezza? Chi non era al posto giusto? Chi non ha agito per il bene comune negli anni? Perché nessuno si è fermato a pensare, a pianificare e a tenere le cose al loro posto nell’eventualità di questa o altre situazioni di simile gravità? Perché mentre nessuno faceva quello che è giusto fare in una società civile e molti si affannavano ad arraffare tutto quello che potevano, gli altri (ovvero noi) tenevamo la testa basta sui nostri smartphone o su uno qualsiasi dei vari strumenti di distrazione a nostra disposizione?

Lo ripeto, siamo nel 2020, ed è inammissibile quello che sta emergendo ora dopo ora. Se me lo consentite, non possiamo lasciare che il sacrificio e il dolore di migliaia di persone diventi vano. Non possiamo lasciare che la frenesia e la voglia di dimenticare tutto ci facciano mettere in cantina quello che sta accadendo in questo periodo. Me lo figuro già che molti avranno una voglia matta di ripartire, ma posso chiedere verso quale direzione? Ci avete pensato bene? Il tran-tran fine a sé stesso forse è meglio che ce lo lasciamo alle spalle o tutto questo che stiamo vivendo adesso non sarà servito a niente.

La vita è l’unica cosa che conta ed è la vita che dovrà essere la nostra direzione e la nostra priorità nei mesi e negli anni che verranno. Dobbiamo tornare a rispettarla, ad amarla e a proteggerla. La corruzione, gli sprechi e le speculazioni di pochi “furbi” che hanno fatto venire meno il necessario che avrebbe potuto salvare molte vite dovrà essere solo un brutto ricordo e non dovrà più essere ammesso nel nostro presente. È giunto il momento di diventare tutti più attenti a quello che viene o non viene fatto con i soldi pubblici e se la gente viene lasciata indietro per l’arricchimento di pochi. È giunto il momento di riappropriarci del nostro buon senso e di un sano senso di giustizia per discernere cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa contribuisce al bene comune e cosa lo ostacola.

Quando quest’incubo del coronavirus sarà passato, vi prego, non tornate semplicemente alla “normalità”. Non tornate ad indaffararvi come sempre. Lo so, lo so. Ci saranno molte cose da fare dopo un così lungo periodo di fermo e si dovrà lavorare, ma promettiamoci a vicenda che lavoreremo e ci adopereremo in modo più equo e consapevole. Facciamo in modo che le nostre scelte siano più coscienti e non accontentiamoci delle briciole. Dobbiamo pretendere che le cose vengano fatte in modo trasparente e onesto ad ogni livello della nostra società civile, altrimenti di civile continuerà ad avere ben poco.

Mi auguro dunque che possiate raccogliere quest’appello e che possiate dedicare in queste ore qualche momento per riflettere su cosa vi lascerete alle spalle una volta finita la quarantena. Se poi vorrete condividerlo sulla pagina di Facebook sarò ben felice di leggervi.

Vi abbraccio fortissimo e non immaginate quanto vi auguri ogni bene possibile.

Con affetto,

Mariù

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