Thich Nhat Hanh: Abbracciare la rabbia

Alle coppie raccomando sempre di abbracciare la rabbia e guardare profondamente nella natura della rabbia. Così possono essere in grado di trasformare quella rabbia, anche in soli quindici minuti o in poche ore. Se non possono farlo, allora dovranno dire all’altra persona che soffrono, che sono arrabbiati, e che vogliono che l’altro lo sappia.

Proveranno a dirlo in un modo calmo: “Caro (o cara), soffro, e voglio che tu lo sappia. Non so perché tu mi abbia fatto una cosa simile. Non so perché tu mi abbia detto una cosa simile”. Questa è la prima cosa che dovrebbero dire all’altra persona. La seconda cosa che possono dire o scrivere è: “Sto facendo del mio meglio”.

Significa: sto abbracciando la mia rabbia, sto guardando profondamente dentro la natura della mia rabbia. Dite all’altra persona che state praticando il trattenere la rabbia, il comprendere la rabbia, allo scopo di scoprire se per caso quella rabbia proviene da una vostra cattiva comprensione, da una vostra percezione errata, da una vostra scarsa presenza mentale o da una mancanza di abilità. E la terza cosa che potreste volergli o volerle dire è: “Ho bisogno del tuo aiuto”. Così aiutare l’altro a soffrire meno, a sorridere, farà felice anche te.

Thich Nhat Hanh

tratto dal libro “Felicità – Un Anno di Pensieri Positivi

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