Celebrare il Wesak

Ogni anno la prima luna piena nel periodo in cui il Sole attraversa la costellazione del Toro (quest’anno è il 22 Aprile) è un evento importantissimo che viene celebrato ormai in tutto il mondo: il Wesak.

Il Wesak è un evento che appartiene a tutto il Genere Umano, è un’occasione per aprire il nostro cuore e tutto il nostro essere all’Energia divina d’Amore, che discende dalla mente e dal cuore di Dio per l’evoluzione spirituale dell’umanità.

Con l’aiuto delle parole chiare e semplici della grande Giuditta Dembech, voglio introdurvi e prepararvi a questa grande benedizione.

Cos’è Il Wesak?

“Ci sono sulla terra giorni speciali, giorni in cui la divinità si piega amorevole sui suoi figli e diffonde in modo particolare la Sua Benedizione, affinché ciascuno possa ricevere la sua parte di felicità. Uno di questi giorni è il Wesak, che si celebra ogni anno nella notte del Plenilunio nella costellazione del Toro.

Il Wesak è una “Festa mobile”, come la Pasqua, sia quella cristiana che quella ebraica. Festa mobile è il “Ramadan” a ricordo del Corano fatto discendere sulla Terra attraverso Il Profeta.

Per presenziare al Wesak, ogni anno in primavera, da tutto il vasto continente asiatico, migliaia di pellegrini si mettono in cammino verso una valle segreta del sacro Monte Kailash, l’ombelico del Mondo: per uno dei più grandi eventi spirituali dell’anno: la grande Benedizione del Buddha.

La Tradizione narra che cinquecento anni prima di Cristo, il principe Gautama Siddharta raggiunse il massimo dell’illuminazione, divenendo così un Buddha, cioè “risvegliato”.

Dopo una vita ascetica, dedicata agli ideali di pace, amore e compassione, il Buddha muore e raggiunge la soglia del Nirvana, l’equivalente del nostro Paradiso. Sulla Soglia, la Gerarchia dei Maestri l’attende per accoglierlo; varcata questa soglia, inizierà per lui il meritato riposo. Libero dal doloroso ciclo della nascita e della morte, entrerà nella luce e nella beatitudine eterna…

Ma, un attimo prima di varcare quella soglia, il Buddha si volta a guardare in basso verso il mondo dei viventi; li vede tormentati dall’infelicità dovuta alla guerra, alla fame, all’ignoranza, alla superstizione, alle malattie. Sente il grido di terrore degli animali levarsi dai macelli, dalle fruste, dalle catene. Vede la sofferenza di vegetali e minerali frantumati nel fuoco di un sacrificio senza fine e prova compassione per tutti loro. Il dolore di tutte le Creature viventi tocca il suo cuore e là, sulla soglia della beatitudine eterna, dinanzi alla Gerarchia della Luce, qualcosa come a nostra “Comunione dei Santi”, composta da tutti i grandi Saggi, Santi, Illuminati e Maestri che in ogni tempo hanno guidato l’umanità.

Sulla soglia della Liberazione, Il Buddha si ferma e formula la Grande Rinuncia: non varcherà quella soglia fino a quando l’ultimo dei viventi non l’avrà varcata prima di lui. Fino a quel momento rimarrà in vigile attesa per aiutarli e sostenerli, e tornerà ogni anno sulla Terra per portar loro la Sua amorevole benedizione….

Secondo la tradizione, il Buddha, accompagnato dai Grandi Maestri, torna una volta all’anno nella valle segreta sul Monte Kailash, per benedire indistintamente tutto ciò che vive sulla Terra, compresi i nostri fratelli minori, gli animali, ma anche i vegetali ed i minerali che ancora dormono nel cuore della terra. La benedizione si espande come un oceano di Luce su tutti i presenti, li carica di energia benefica, che diffonderanno ovunque per il mondo con la loro presenza.

Capire il Wesak

E’ un evento di meditazione e preghiera. E’ una invocazione alle forze di Luce, affinché dalla mente e dal cuore di Dio, Luce e amore scendano nella mente e nel cuore degli uomini.

Eccoci pronti anche quest’anno al grande appuntamento con una delle più grandi ricorrenze spirituali, uno di quei giorni sacri in cui è importante ritrovarci, il più numerosi possibile

Il Wesak è un’invocazione di pace ed unificazione per il benessere di tutta l’umanità, senza barriere di religione o di razza, poiché la pace è un bene comune, non ha nessun colore politico; la pace è come la luce, l’aria, l’acqua; la pace è speranza di vita, mentre la guerra è certezza di distruzione e di morte…

Dobbiamo essere presenti per invocare e diffondere quelle energie di pace, amore e buona volontà di cui abbiamo urgente bisogno.

Partecipare al Wesak significa collegarsi attraverso la meditazione per ricevere e ridistribuire la Grande Benedizione impartita all’Umanità dai Maestri. Significa attraversare in meditazione la porta dimensionale; in quei pochi, straordinari minuti, un immenso fiume di energia viene irradiato sui presenti. Sono Grandi Energie di Luce, Amore, Fratellanza, Solidarietà ed Unificazione che attraverso la meditazione si concretizzano ed espandono.

Non è un’occasione commerciale, e non appartiene a nessuna religione o credo politico. È un dono offerto ogni anno in spirito di fraternità, con cuore puro e movente disinteressato.”

Fonte

In aggiunta potete leggere l’articolo di Giuditta Dembech su come prepararsi al Wesak… leggi qui

Testo consigliato:Conoscere il Wesak” di Giuditta Dembech

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