Nei giorni in cui ci sentiamo sopraffatti da confusione, stanchezza emotiva o tensione, possiamo utilizzare questa pratica di centratura per ritrovare un punto fermo dentro di noi. È una pratica semplice ma efficace e può essere fatta al mattino o alla sera, o quando ne sentiamo il bisogno. È un invito gentile a fermarci, ad ascoltarci e a ricordare che, anche nel mezzo del caos, esiste sempre un luogo dentro di noi che resta calmo, stabile e in pace.
Radicamento (3 minuti)
Siediti con la schiena dritta. Appoggia bene i piedi a terra.
Porta l’attenzione al respiro, senza modificarlo.
Immagina radici che scendono dai tuoi piedi verso la terra.
Ripeti interiormente:
“Mi sento sostenuto/a. Non devo controllare tutto.”
Osservazione (5 minuti)
Porta alla mente ciò che in questo periodo ti crea agitazione o incertezza.
Non analizzare. Non giudicare. Chiediti soltanto:
- Sto reagendo con paura o con fiducia?
- Questa situazione mi sta insegnando qualcosa su di me?
Respira e lascia che emerga una parola-chiave (es. “lasciare”, “confidare”, “rallentare”, “confine”, “chiedere aiuto”).
Affidamento (2 minuti)
Immagina di consegnare quella situazione alla Luce, all’Universo, a Dio, alla Vita — secondo la tua sensibilità.
Visualizza le tue mani che si aprono. Ripeti:
“Mi fido della vita. Ciò che si dissolve crea spazio per il nuovo.”
Questa semplice pratica aiuta a trasformare il momento difficile che stiamo attraversando in un momento di consapevolezza. Con la piena consapevolezza di quello che proviamo e con un animo più sereno, avremo la capacità di affrontare le sfide del momento.
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