Gregg Braden: Un Manuale di istruzioni per l'Universo

Nell’ultimo capitolo de La Matrix Divina, ho elencato i punti salienti dell’opera riducendoli a una serie di chiavi che riassumono i principi in essa descritti. Poiché il presente volume è complementare, ho fatto qualcosa di simile anche qui, elencando i codici di credenza che sono stati evidenziati in ciascun capitolo.

Nei primi sei capitoli, queste idee sono state sviluppate secondo una precisa sequenza, hanno un ordine ragionato e motivato. Ciascuna chiave viene collocata nel contesto delle idee che la precedono, preparando nel contempo il terreno per quelle che la seguiranno. Come per le chiavi de La Matrix Divina, vi invito a riflettere sulla seguente sequenza di codici di credenza, presi uno alla volta. Concedete a ciascuno il proprio ruolo di potente agente di cambiamento.

Nel suo libro Il Profeta, Kahlin Gibran ci ricorda che: “Il lavoro è l’amore reso visibile”. Da questa prospettiva, è attraverso le vostre azioni che dimostrate la vostra cura per la vita in sé, quindi vi invito a lavorare sui vostri codici di credenza.

Permettete loro di diventare il vostro amore reso visibile. Leggeteli uno alla volta e ponderateli, discutetene, condivideteli e viveteli finché non acquistano un senso per voi. Presi nel loro insieme, questi passi possono diventare il vostro programma di coscienza per cambiare voi stessi e il vostro mondo.

Codice di credenza 1: Gli esperimenti dimostrano che il fulcro della nostra attenzione cambia la realtà che viviamo in un universo interattivo.

Codice di credenza 2: Viviamo la vita sulla base di ciò che crediamo del mondo, di noi stessi, delle nostre capacità e delle nostre limitazioni.

Codice di credenza 3: La scienza è un linguaggio, uno dei tanti che descrivono noi, l’universo, il corpo umano e il funzionamento delle cose.

Codice di credenza 4: Se le particelle di cui siamo fatti possono entrare istantaneamente in comunicazione fra loro, essere in due luoghi separatamente, e perfino cambiare il passato attraverso le scelte compiute nel presente, allora possiamo farlo anche noi.

Codice di credenza 5: Le nostre credenze hanno il potere di cambiare il flusso universale degli eventi, letteralmente, di interrompere e riorientare il tempo, la materia, lo spazio, e gli eventi che accadono al loro interno.

Codice di credenza 6: Allo stesso modo in cui è possibile eseguire un programma simulato che appare reale e dà la sensazione di esserlo, alcuni studi indicano che l’universo di per sé potrebbe costituire l’output di un’antica e colossale simulazione, un programma informatico, iniziata molto tempo fa. In tal caso, conoscere il codice del programma significa conoscere le regole della realtà stessa.

Codice di credenza 7: Se pensiamo all’universo come a un programma, gli atomi rappresentano dei “bit” di informazione che funzionano come quelli che ben conosciamo nei nostri computer. Essi sono “on” in quanto materia allo stato fisico, oppure “off” in quanto onde invisibili.

Codice di credenza 8: La natura usa alcuni schemi semplici, auto-similari, e ricorsivi, i frattali, per organizzare gli atomi negli schemi a noi familiari che si rifanno a tutto, dagli elementi, alle molecole, alle pietre, agli alberi per giungere fino a noi.

Codice di credenza 9: Se l’universo è fatto di schemi ripetuti, allora la comprensione di qualcosa su scala ridotta apre un varco importante su forme similari presenti su larga scala.

Codice di credenza 10: Una credenza rappresenta un “programma” che crea schemi nella realtà.

Codice di credenza 11: Dobbiamo accettare il potere delle credenze per potervi attingere durante la nostra vita.

Codice di credenza 12: Una credenza si definisce in termini di quella certezza che deriva dall’accettazione di ciò che pensiamo sia vero con la mente, unito a ciò che sentiamo vero con il cuore.

Codice di credenza 13: Una credenza si esprime nel cuore, dove le nostre esperienze sono tradotte in onde elettromagnetiche che interagiscono col mondo fisico.

Codice di credenza 14: Le credenze, e i sentimenti che abbiamo su di esse, sono il linguaggio che “parla” alla sostanza quantistica di cui è fatta la nostra realtà.

Codice di credenza 15: La mente subconscia è più vasta e veloce della mente conscia, e può rendere conto almeno del novanta per cento delle nostre attività quotidiane.

Codice di credenza 16: Molte delle nostre più profonde convinzioni sono subconscie e si formano prima del raggiungimento del settimo anno di età, quando il nostro stato cerebrale ci permette di assimilare le idee degli altri.

Codice di credenza 17: Durante le grandi sfide della vita spesso scopriamo che le nostre credenze più profonde e nascoste vengono a galla e sono più soggette alla guarigione.

Codice di credenza 18: Le nostre credenze sul dolore irrisolto possono creare conseguenze fisiche aventi il potere di danneggiarci o perfino ucciderci.

Codice di credenza 19: Quando l’anima soffre, il dolore viene trasmesso al corpo fisico come qualità spirituale della forza vitale che immettiamo in ogni nostra cellula.

Codice di credenza 20: Gli stessi principi che ci consentono di ferire a morte noi stessi funzionano anche in senso inverso, permettendoci di guarire noi stessi riconducendoci nella vita.

Codice di credenza 21: Credere che alla base di tutto ciò che accade nel mondo ci sia una sola forza, o che ci siano due forze opposte e in lotta fra loro, il bene e il male, si riflette nel modo in cui noi sperimentiamo la vita, la salute, i rapporti e l’abbondanza.

Codice di credenza 22: Potremmo scoprire che sanare l’antica battaglia tra luce e oscurità riguarda non tanto l’idea di sconfiggere l’una o l’altra, quanto l’idea di scegliere di impostare un rapporto con entrambe.

Codice di credenza 23: Un miracolo possibile per chiunque è possibile per tutti.

Codice di credenza 24: In una realtà partecipativa, noi creiamo le nostre esperienze oltre a sperimentare ciò che abbiamo creato.

Codice di credenza 25: Nel 1998 gli scienziati hanno confermato che i fotoni sono influenzati dal semplice fatto di essere “osservati” e hanno scoperto che più intensa era l’osservazione, maggiore era l’influsso esercitato dagli osservatori sul comportamento delle particelle.

Codice di credenza 26: La regola fondamentale della realtà è che dobbiamo impersonare nella vita ciò che scegliamo di sperimentare nel mondo.

Codice di credenza 27: Tendiamo a sperimentare nella vita ciò con cui ci identifichiamo attraverso le nostre credenze.

Codice di credenza 28: Per motivi diversi, che riflettono le variabili delle nostre modalità di apprendimento, sia la logica che i miracoli ci permettono di raggiungere i recessi più nascosti delle nostre credenze.

Codice di credenza 29: Per cambiare le nostre credenze per mezzo della logica mentale, dobbiamo convincere noi stessi di una nuova possibilità attraverso i fatti incontrovertibili che conducano a una conclusione inevitabile.

Codice di credenza 30: Il potere di un miracolo è che per noi non è necessario capire perché funziona. Tuttavia dobbiamo essere disposti ad accettare ciò che esso porta nella nostra vita.

Tratto dal libro di Gregg Braden ~ La Guarigione Spontanea delle Credenze

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