Leggere o non leggere, questo è il problema!

Spero apprezziate l’originalità e la ricercatezza del titolo!(?)!

Comunque….

Mi è arrivata notizia che in Italia non saranno più possibili gli sconti sui libri oltre il 15%, ed anche per questi ultimi ci sono delle regole particolari che ne limitano la durata e il periodo dell’anno in cui possono essere effettuati. Per esempio, a quanto pare, per il mese di Dicembre, quando tra l’altro si vendono più libri che in ogni altro momento dell’anno, gli sconti saranno addirittura proibiti o limitati a qualche eccezione.

Questa mi sembra una novità a dir poco “interessante” perché ritenevo già che i libri in Italia costassero di più rispetto che in altri paesi. Non sono un esperta del settore, ma non ho mai capito perché un libro di un autore straniero in originale costa qualcosa tipo €8 e in Italia la traduzione viene venduta a €22-24… il che mi ha sempre portato a leggere molti libri in Inglese piuttosto che in Italiano… ma forse sto divagando!

Ora, io non voglio entrare nel merito della legge, delle parti politiche, se è una legge anti-amazon, se il mondo dell’editoria è d’accordo o meno, chi è contento o chi è scontento. Voglio solo condividere la mia esperienza personale con i libri.

Sin dall’epoca della scuola, i libri hanno fatto parte della mia quotidianità. Certo, i libri di allora erano molto meno amati di quelli che “scelgo” di leggere adesso, tuttavia erano pur sempre libri e in molti di loro ho trovato pane per i miei denti.

Trovarli era sempre un’impresa, e pagarli pure. Perché al contrario di quanto si possa pensare, non tutte le città hanno delle librerie, piccole o grandi, indipendenti o di grandi catene che si voglia; e non sto nemmeno parlando di paesini sperduti di provincia, ma di cittadine con più di 30.000 abitanti.

Quindi, durante gli anni della scuola era sempre arduo trovarli, e quando lo facevi o dopo mesi ti arrivava il libro ordinato in una libreria a 40km di distanza, altro che sconti, dovevi pure spendere tanto per andare a prenderlo! Nel frattempo avevi anche dovuto spendere in fotocopie giornaliere per poter fare i compiti e stare a passo con gli altri. Come si dice, i bei tempi andati, no?

L’Università è stata un’altra bell’impresa. I libri erano, anzi quasi sempre dovevano essere esclusivamente quelli indicati dal professore, editi da case editrici sconosciute, con prezzi cari e amari. Magari avessi scoperto prima le librerie online, o avessi potuto usufruire delle agevolazioni per gli studenti che Amazon da anni offre agli studenti in altri paesi! Ma lasciamo perdere, non voglio che trapeli il fatto che io sia profondamente grata alle librerie online che finalmente quando le ho scoperte mi hanno salvato, consentendomi di leggere e leggere libri per il benessere, la salute, la spiritualità e molto altro, dandomi così la possibilità di migliorare la qualità della mia vita!

Tuttavia, avere la possibilità di scegliere in un vasto catalogo con prezzi accessibili e di poterli ricevere comodamente a casa propria è una minaccia per il mondo del libro. A quanto pare era molto meglio quando dovevo mettermi in autostrada o dovevo approfittare di viaggi all’estero miei o di amici, o di fugaci fermate in stazioni lontane come Roma o Milano per poter comprare un libro.

Ripeto, non ho idea di chi abbia ragione o torto e cosa accadrà al settore adesso, però è stato bello poter trovare fino ad ora un libro che di solito costa tra i €20/25 a metà prezzo in un supermercato, in una libreria online o anche nella tua libreria più vicina. Credo che consentisse a studenti, giovani, o anche a persone poco inclini alla lettura di “investire” quel denaro che altrimenti, potrebbe non trovare giustificazione. A me ha di certo consentito di leggere di più, non so a voi.

Non nego che a me non dispiacerebbe affatto se le librerie, online o meno, facessero i saldi stagionali come fanno tutti i negozi o quelli settimanali come fanno i supermercati, e perché no di tanto in tanto anche i fuori tutto! Sai che belle scorpacciate che mi farei! Chissà quanti più libri ci sarebbero in giro e più libri potrebbero venir regalati. Ma molto probabilmente questa è una sciocca idea che non tiene conto delle esigenze di qualcuno e di questo mi scuso per la mia insensibilità. È solo la mia parte bibliofila a parlare, discolpatela per favore.

Ora, chi ama leggere, leggerà comunque ne sono sicura, anche se magari chi ama leggere molto adesso si ritrova ad avere un hobby un pò dispendioso. Il punto però doveva essere continuare a consentire a chi non è abituato a leggere o non se lo può permettere, di farlo. La “cultura” non è deve essere rinchiusa agli esperti del settore, o impolverata negli scaffali, né tanto meno i meritevoli sconosciuti nuovi autori devono temere il best-seller scontato, perché chi ha voglia di letture diverse le trova comunque. Meno che meno bisogna temere chi i libri te li porta proprio a casa gratis, se è vero che l’unica cosa che ci sta a cuore è la diffusione del libro, o meglio della lettura.

Chissà cosa accadrà adesso, staremo a vedere. Intanto per chi vuole approfittare degli sconti ancora legali ci sono davvero dappertutto per questo “ultimo” mese e anche più alti del solito. Quindi non mi resta che dirvi buona lettura!

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Image: patpitchaya / FreeDigitalPhotos.net


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