Thich Nhat Hanh: Nutrire il Corpo

Inspirando, so che sto inspirando. Inspiro
Espirando, so che sto espirando. Espiro

Inspirando, il mio respiro si fa più profondo. Profondo

Espirando, il mio respiro si fa più lento. Lento

Inspirando, calmo il mio corpo. Calma
Espirando, mi sento a mio agio. Agio

Inspirando, sorrido. Sorrido
Espirando, lascio andare. Andare

Inspirando, dimoro nel presente. Momento presente

Espirando, è un momento meraviglioso. Momento Meraviglioso

Questo esercizio può essere praticato ovunque: in sala di meditazione, in soggiorno, in cucina, in treno. La prima serie di respiri serve a riunificare il corpo con la mente, aiutando nel frattempo a riprendere dimora nel momento presente e a restare in contatto con la vita meravigliosa che si svolge in noi in questo preciso istante.

Dopo aver respirato cosi per due o tre minuti, il respiro si fa spontaneamente più leggero, più libero, più delicato, più lento e profondo, e noi ci sentiamo davvero a nostro agio nel corpo e nella mente.

Sulla seconda serie di respiri (“profondo”, “lento”) possiamo soffermarci quanto vogliamo; poi passiamo alla terza (“calma”, “agio”). Prendiamo consapevolezza dell’agio e della calma del corpo e della mente, e la gioia della mente continua a nutrirci.

Nella scuola zen si dice: “La gioia della meditazione è il nostro cibo quotidiano”. Significa che la gioia che si prova praticando la meditazione è il cibo che nutre il praticante.

La quarta serie (“sorrido”, “lascio andare”) e la quinta (“momento presente”, “momento meraviglioso”) li abbiamo già praticati nel primo esercizio.

Tratto dal libro “L’energia della Preghiera” di Thich Nhat Hanh
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