Cibo per il Corpo, per lo Spirito e per l’Anima

“Se hai due pani, scambiane uno con dei fiori,
che sono il pane dell’anima”
(Proverbio Cinese)

Mangiare è molto più che assumere degli alimenti. Il cibo contiene informazioni che si esprimono con i colori, elementi, ingredienti, forme, suono e vibrazioni. Se cuciniamo con la giusta disposizione d’animo, capiamo come usare le forze della natura, come trasformarle e combinarle fra loro. Così le informazioni possono espandersi dentro di noi, sul piano fisico, psichico e spirituale, in ogni cellula e in ogni atomo.

In questo modo i cibi non solo ci saziano, ma possono anche guarirci, scaldarci, ispirarci, riprogrammarci, renderci felici, stimolarci a seguire la nostra vita e aiutarci nella situazione contingente. Possono darci quello di cui abbiamo bisogno in quel preciso momento.

Mangiare implica le seguenti operazioni:

  • la programmazione
  • la spesa
  • i preparativi
  • il cucinare
  • l’apparecchiare la tavola
  • il consumo del pasto
  • il rimettere in ordine
  • la riutilizzazione degli avanzi

“Dedica all’amore e al cucinare
la stessa audace spensieratezza”.
(Il XIV Dalai Lama)

Che ce ne rendiamo conto o meno, non ci limitiamo a mangiare, ma assumiamo i cibi con tutti i nostri sensi. Anche l’occhio e tutti gli altri sensi sono coinvolti nell’azione del mangiare. Per questo è importante scegliere i cibi giusti e combinarli in maniera adeguata, cucinare con gioia e amore, apparecchiare bene la tavola – per esempio accendendo una candela, ponendovi sopra un vaso di fiori, scegliendo una tovaglia dal colore particolare e magari decorando le pietanze – e fare una pausa prima di cominciare a mangiare. Tutti questi dettagli esprimono amore e rispetto per la molteplicità del creato, sentimenti che pervadono l’assunzione degli alimenti e nutrono il nostro benessere psichico e spirituale. Un’atmosfera distesa, rilassata, piena d’amore e di gioia aiuta inoltre a cibarsi con gusto e ad assimilare i cibi in maniera ottimale.

Quando per esempio prepariamo un müsli con tanto amore e impegno può capitare che i bambini (che di solito non lo degnerebbero di uno sguardo) gli si avventino sopra e se lo mangino tutto. E qual è la differenza fra questo müsli e quello della confezione sul tavolo che non viene nemmeno toccata? Semplicissimo: attenzioni, gioia, piacere e amore si sono aggiunti agli ingredienti.

Pensieri sull’assunzione dei cibi

“I cibi in virtù accrescono la durata della vita, purificano l’esistenza
e danno forza, salute, gioia e soddisfazione.
Questi cibi sostanziosi sono dolci, succosi, grassi e saporiti”
(Bhagavad-Gita 17,8)

Oltre al cibo, assorbiamo anche tutto quello che succede quando siamo a tavola. I disturbi dell’alimentazione (obesità [protezione], bulimia [non riuscire più a sopportare qualcosa; voler fare qualcosa ma non esserne in grado], anoressia [non voler essere presenti]…) hanno origine tra l’altro dalle esperienze vissute a tavola, memorizzate nelle nostre cellule. Il cibo è vita. Se a casa dei nostri genitori durante i pasti si litigava sempre, regnava un’atmosfera inibita o ossessiva, venivamo costretti a mangiare cibi che non ci piacevano, c’era aria di burrasca ecc.., tutto questo ha sicuramente influenzato il nostro rapporto con il cibo, sul piano fisico, spirituale e psichico.

Fate una pausa e ripensate alle vostre esperienze vissute a tavola quando eravate bambini.
Quando vi sentivate bene?
Quali stati d’animo avete assorbito in quelle occasioni?
Cosa vi faceva bene?
Cosa non vi piaceva? Ecc..

Potete anche prendere qualche appunto. Vi renderete conto che quelle esperienze sono ancora memorizzate nelle vostre cellule? Riuscite ancora a richiamarle alla memoria?

Prendete in esame il rapporto che avete oggi con il cibo.
Che cosa vi portate dietro da quei tempi?
Cosa fate in modo diverso?

Prendete coscienza del fatto che chi mangiava insieme a voi ha assimilato oltre al cibo anche tutte quelle esperienze.

Provate ad immaginare qual è per voi l’atmosfera ideale che dovrebbe regnare durante i pasti e riflettete su cosa occorre per realizzarla. Oggi infatti potete partecipare alla trasformazione e alla realizzazione delle cose. Create dentro di voi un’atmosfera gioiosa e rilassata per i vostri pasti, e poi mettetela a poco a poco in atto. Spesso infatti lo stato d’animo nutre le persone più a lungo del cibo – a volte per tutta la vita.

“Un’atmosfera amorevole nella tua casa
dev’essere il fondamento della tua vita”.
(Il XIV Dalai Lama)

Tratto dal libro “Le Minestrine degli Angeli

Puoi trovare la recensione di questo libro QUI

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