Wayne Dyer: Il Potere dell’Infinita Pazienza

PazienzaQuesta frase provocatoria è tratta da Un Corso in Miracoli: “Coloro che sono certi del risultato possono permettersi di aspettare, e senza ansia”. Questo è il fondamento dell’infinita pazienza. I concetti di certezza e pazienza procedono di pari passo. Quando vi fidate e sapete che siete connessi con l’intelligenza universale che provvede a tutto, semplicemente consentite a voi stessi di praticare la virtù della pazienza.

Non ponete limiti di tempo alla vostra manifestazione della spiritualità e affrontate le questioni della vostra vita con una consapevolezza interiore che afferma: “Ho tutto il tempo che mi serve, e sono certo del risultato, perciò lascerò che si manifesti quando vorrà, al momento opportuno”.

Il segreto della pazienza risiede nella certezza del risultato. Quando quella certezza si manifesta in voi sotto forma di fiducia e di conoscenza, potete distogliere i vostri pensieri dal risultato desiderato. Senza adirarvi né mettervi in ansia, potete rivolgere la vostra attenzione a qualsiasi cosa rientri nel vostro programma quotidiano di vita.

Il vostro sapere e la vostra infinita pazienza vi mettono a vostro agio. Avete praticato tutti i principi di manifestazione della spiritualità, poi avete lasciato all’universo il compito di occuparsi dei dettagli. La vostra saggezza interiore vi dice che ciò che volete rendere manifesto è già presente, e la vostra attenzione interiore è puntata sulla sensazione di benessere che vi è già stata elargita insieme a ciò che cercavate. Di conseguenza, non siete incalzati in alcun modo a rivelarla immediatamente.

Questa felicità interiore è una funzione del potere della vostra infinita pazienza. Sempre in Un Corso in Miracoli ci viene ricordato quanto segue: “La pazienza è naturale per colui che insegna Dio. Non ha alcun dubbio: prima o poi conseguirà sicuramente tutto ciò che vede, anche se forse ancora non sa quando verrà il momento”.

Mi piace particolarmente l’idea di essere certi del risultato e non doversi preoccupare dei dettagli. Quando diventiamo impazienti, svalutiamo letteralmente noi stessi e la nostra connessione con il divino Spirito Santo. L’impazienza è una mancanza di fiducia nell’intelligenza universale, e implica che siamo separati dallo spirito che provvede a ogni cosa.

L’impazienza sottintende che il nostro io fa del nostro desiderio ciò che vuole. Questa forma di presunzione ha bisogno di essere indirizzata. Quando siete certi del risultato, e non vi preoccupate del come e del quando, significa che avete coltivato il potere dell’infinita pazienza, e contemporaneamente vi siete distaccati dal risultato. Quando avviene questo distacco, siete in grado di affrontare i compiti quotidiani impliciti nel crescere i vostri bambini, fare il vostro lavoro o seguire i vostri studi, meditare e mettervi in comunicazione con Dio e semplicemente osservare pazientemente.

La pazienza vi riesce naturale quando vi fidate dell’unicità dell’intelligenza universale. Uno dei modi per sviluppare la pazienza consiste nel contemplare come è stato paziente Dio con voi. Quando lo rinnegavate abusavate delle vostre forze o pensavate soltanto a voi stessi, oppure eravate in preda all’odio, Dio era infinitamente paziente con voi.

Dio non vi rimprovera né vi punisce se vi allontanate dal cammino sacro, e neppure vi abbandona. La sua pazienza è identica a quella che voi dovete acquisire. L’infinita pazienza è un segno di fiducia , e richiede infinito amore per produrre risultati nella nostra vita. Quando vi liberate dell’impazienza vi schierate dalla parte della forza divina, e l’ansia che vi fa notare ciò che vi manca e ciò che avete perso nella vostra vita scompare.

L’ansia genera paura e autocommiserazione e vi lega al tempo. Quando l’impazienza basata sulla paura, ha il sopravvento, perdete di vista il vostro sé infinito e ancora una volta vi sottomettete all’io, che non ha pazienza come tutto ciò che riguarda l’infinità.

L’io vuole qualcosa di preciso, e lo vuole subito. Se non è soddisfatto vi convincerà di quanto sia abominevole questo mondo e di come non possiate fidarvi di nessuno, fatta eccezione per il vostro sé differenziato, che invece è l’unico responsabile delle vostre sensazioni di mancanza. Se date soddisfazione all’io, il giorno dopo vedrete comparire un nuovo elenco di richieste.

Il livello d’ansia salirà via via che cercherete di esaudirle. Questo stato di cose è destinato a rimanere immutato fintantoché l’io guida la vostra vita. Ma quanto riconoscerete la connessione tra il vostro se infinito e la forza di Dio, capite che Dio è stato paziente con voi. Indipendentemente da quanto tempo ha dovuto dedicarvi, senza badare a quanto lontano vi eravate spinti e malgrado tutte le volte in cui vi siete rifiutati di ascoltarlo.

La pazienza infinita genera risultati quasi immediati nella vostra vita. Quando frenate la vostra insistenza per ottenere qualcosa subito, e rafforzate invece la consapevolezza di possedere già quello che cercate, anche se non è già evidente accanto a voi come vorreste, diventate liberi.

Come persona infinitamente paziente sapete di essere già dove volete essere, comprendete che non ci sono circostanze fortuite e che tutto ciò di cui avete l’impressione di essere primi è soltanto un’illusione perpetrata dal vostro io.

Tratto dal libro Inventarsi la vita di Wayne Dyer

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