Stagioneterapia (Marzo): Aprirsi al Nuovo

Secondo la leggenda, il mese di Martius, primo mese nel calendario degli antichi romani, fu istituito da Romolo in onore di suo padre Marte, un dio irascibile ed energico, associato alla guerra. Non a caso questo mese è caratterizzato da un’incredibile variabilità climatica: ecco giornate terse con un bel sole tramutarsi in un attimo in temporali irruenti con bruschi cali di temperatura e venti impetuosi talvolta associati, soprattutto nelle zone di montagna, a rovesci nevosi; nonostante ciò le ore di luce si allungano considerevolmente e tutta la natura attraversa un fervore diffuso. Gli animali escono lentamente dal letargo invernale pronti ad accoppiarsi, corolle e germogli iniziano a sbocciare, ondate di pollini si riversano nell’aria e le acque tornano a scorrere impetuose nei ruscelli. Tutta la natura attraversa un autentico periodo di “eccitazione”.

In questo mese cade inoltre l’equinozio di primavera in cui il sole transita dall’emisfero australe a quello boreale e le durate di notte e giorno sono uguali. Era questo il periodo in cui Proserpina, la figlia di Cerere, ritornava dagli Inferi sulla Terra portando nuovamente calore e luce agli uomini. Il 21 marzo è perciò una sorta di Capodanno cosmico: infatti, pur non essendo più il primo mese dell’anno ne ha mantenuto intatto lo spirito, tanto che gli Wiccan celebrano in questo giorno Ostara, la festa della gioia di vivere dopo il freddo inverno.

È questo il periodo in cui il desiderio del nuovo riprende forma, idee e progetti si risvegliano così come rinasce in natura la vena creativa. Per questo sono indispensabili una mente pronta e un corpo attivo. Questo è il mese più adatto, non solo per rinnovare i nostri tessuti, ma anche per risvegliare le aree più antiche del nostro cervello, quelle più sensibili agli odori e ai profumi di cui la primavera ci inebria. Per questo i protagonisti dei primi mesi della primavera sono indubbiamente i fiori, le foglie e tutti i germogli freschi e profumati.

Aprirsi al nuovo

La primavera ci offre un’occasione unica per cominciare a tagliare vecchie abitudini e schemi mentali e aprirci al nuovo. […] È arrivato il tempo di portare una ventata di aria nuova in tutte le direzioni. In casa, via libera alle pulizie del frigo e della dispensa, liberiamo il guardaroba da tutti i vecchi abiti che non usiamo più da tempo […] e impegniamoci in opere di pulizia approfondita degli ambienti, liberiamo le stanze da tutto il superfluo e rimbianchiamo le pareti con tinte colorate adatte agli ambienti, bruciamo infine grani di incenso per purificare l’energia degli ambienti. Queste piccole e semplici operazioni hanno un sicuro effetto sul nostro atteggiamento mentale: infatti, come in natura tutto rifiorisce e si abbandona all’ondata di energia rinnovatrice, così anche la nostra mente ha bisogno di liberarsi dai vecchi schemi mentali e apportare una ventata di rinnovamento. […] Dedichiamoci infine ad attività creative come inventare nuovi piatti, curare piante, lavorare la creta, realizzare abiti personalizzati e originali. Dopo la lunga introspezione dell’inverno è arrivato il momento adesso di rivalutare il corpo, ascoltarlo, assecondarlo e muoverlo; niente di meglio per risvegliarlo dal lungo letargo che riattivarlo con dei buoni esercizi di stretching o con la pratica del Qigong, l’antica medicina cinese da sempre in sintonia con le stagioni.

Tratto dal libro “Stagioneterapia” di Silvia Carri

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