Stagioneterapia (Dicembre): Ozio e Resilienza

L’inverno ci invita a volgere l’attenzione alla nostra interiorità e a dedicare del tempo alla pratica dell’ozio. Questa parola in origine significava “mancanza di attività” (il contrario era appunto il negotium) ed era un momento fondamentale nella vita dell’antico cittadino romano. Nella vita frenetica e omologante di oggi, questa pratica è scomparsa o vissuta come un vuoto inquietante, come tempo perso e rubato a occupazioni più importanti, insomma come a un comportamento a dir poco inopportuno all’interno di un sistema produttivo che ci vuole sempre efficienti e attivi. Invece in inverno è tempo di riposo, da dedicare a sé e all’esplorazione della propria anima.

Una virtù da apprendere e coltivare proprio in questa stagione è la resilienza. Questa parola che deriva dal latino re-salio (rimbalzo), fa riferimento alla capacità di uscire in maniera positiva da eventi traumatici e situazioni difficili, grazie a una elevata capacità di resistenza psicologica.

Il termine ha la sua origine nell’ambito della fisica dei metalli ed è inteso come la capacità di un metallo di resistere a un urto improvviso e sopportare sforzi applicati bruscamente senza spezzarsi, quindi è sinonimo di malleabilità, elasticità e duttilità. In pratica, essere resilienti vuol dire saper far fronte in modo positivo agli eventi traumatici senza perdere la speranza e conservando dolcezza e sensibilità; si tratta di uno stato caratterizzato da uno spiccato orientamento verso il cambiamento. Essere resilienti vuol dire avere un buon controllo della propria vita e una buona e sana autostima, coltivare l’ottimismo e la fiducia negli altri, valorizzare e accettare le proprie caratteristiche e i propri limiti e nello stesso tempo avere un atteggiamento attivo nei confronti delle circostanze viste non come una minaccia ma come un’opportunità di crescita anche nei momenti più difficili della vita.

Nella stagione in cui tutto si fa più duro è fondamentale saper affrontare le difficoltà con un atteggiamento di serena fiducia. Significa non restare passivi ma coltivare lo spirito d’iniziativa e di adattamento, saper chiedere aiuto agli altri, trovare ed escogitare nuove soluzioni, riflettere su ciò che accade e ponderare le scelte, dare sempre un senso alle proprie esperienze.

Tratto dal libro “Stagioneterapia” di Silvia Carri

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