Masaru Emoto: Il Vero Potere dell’Acqua

Durante il processo di campionatura e di fotografia di diversi tipi di acqua, mi è parso di capire che la qualità dei cristalli di ghiaccio dipendesse da qualcosa di più che dal semplice fatto che l’acqua fosse di sorgente o di rubinetto. Ho allora formulato un’ipotesi. “L’acqua mostra forme differenti di cristalli a seconda dell’informazione ricevuta.” Ero certo che la differenza nella formazione di cristalli di ghiaccio non era soltanto dovuta alla presenza o all’assenza di cloruro ma ad un altro genere di informazioni.

Per provare questo, ho messo l’acqua in due bottiglie di vetro. In una bottiglia ho attaccato l’etichetta con su scritto “grazie” e sull’altra “sei pazzo” in modo che l’acqua fosse in grado di leggerla. L’acqua in entrambe le bottiglie era la stessa.

I risultati erano più che soddisfacenti a sostegno della mia teoria. L’acqua nella bottiglia con l’etichetta “grazie” aveva formato un bellissimo cristallo esagonale, mentre quella con l’etichetta “sei pazzo” aveva solo frammenti di cristallo.

Se l’acqua colleziona informazioni e i cristalli ne riflettono le caratteristiche, significa che la qualità dell’acqua cambia in base alle informazioni che riceve. In altre parole, le informazioni che diamo all’acqua fanno cambiare la sua qualità.

Ero motivato più che mai a studiare l’acqua, e allo stesso tempo, ho iniziato a pensare a quanto felici sarebbero le persone bevendo una buona acqua. Dato che questo esperimento mi convinse che la mia teoria era corretta, cominciammo allora a dare varie informazioni all’acqua per poi congelarla e quindi fotografarne i cristalli. I risultati erano interessanti.

Sistematicamente potevamo constatare come l’acqua rispondesse a parole positive formando bellissimi cristalli. Come se volessero esprimere le loro gioiose emozioni, i cristalli si aprivano come fiori. Al contrario, quando all’acqua veniva esposta a parole negative, non si formava nessun cristallo.

Love and GratitudePer esempio, quando mostrammo all’acqua la parola “felicità”, formò ben bilanciate forme di cristallo come bellissimi diamanti. Invece, quando l’acqua venne mostrata la parola “infelicità” il risultato fu di un cristallo rotto e sbilanciato. Era come se l’acqua avesse cercato duramente di formare cristalli, ma esaurite le forze finisse in pezzi.

(N.d.T. Quando siamo infelici non diciamo sempre che “ci sentiamo a pezzi”?. Se facciamo attenzione a quello che diciamo e alle emozioni che tratteniamo possiamo capire come si sente il nostro corpo e cosa facciamo alle nostre cellule per esempio.)

Continuammo a mostrare coppie di parole opposte alla stessa acqua “bravo” contro “non va bene”, “mi piace” contro “non mi piace” e poi potere/impotente, angelo/diavolo, pace/guerra. L’acqua formò cristalli solo quando venivano mostrate parole positive.

Cosa interessante, l’acqua rispose a parole in lingua straniera in modo simile ma non allo stesso modo rispetto alle parole giapponesi. L’acqua rispose con bellissimi cristalli a tutte le parole del mondo che esprimessero gratitudine come: thank you, duoxie , mercie, danke, grazie e gomapsaumnida.

L’acqua sembrava comprendere perfettamente l’essenza di ciò che le veniva mostrato, in questo caso la gratitudine e ne prendeva l’informazione. L’acqua non riconosceva le lettere bensì il significato. Quando l’acqua recepiva che la parola conteneva buone informazioni formava cristalli. Forse l’acqua è anche capace di sentire il cuore della persona che scrive la parola.

Esponendo l’acqua a molte parole e prendendo le dovute fotografie dei risultanti cristalli, i miei occhi si erano fissati su una foto in particolare, la più bella che avessi mai visto. Ero affascinato dalla sua bellezza.

Il cristallo si era aperto come un fiore che sboccia. Era come se l’acqua stesse tendendo le mani per esprimere pienamente la sua gioia. Le parole che avevamo dato all’acqua erano state “amore e gratitudine” (foto in alto).

Da allora parlammo all’acqua in molti modi, mostrammo bellissime foto e suonammo musica meravigliosa ma non siamo più riusciti ad ottenere cristalli così belli come quelli risultati dalle parole amore e gratitudine. Per l’acqua evidentemente le parole amore e gratitudine devono contenere la migliore informazione.

Noi dobbiamo rispettare l’acqua e sentire per lei amore e gratitudine, e così ricevere le vibrazioni con un atteggiamento positivo. Poi, l’acqua cambia, voi cambiate e io cambio. Perché voi e io siamo acqua.

Tratto dal libro del Dott. Masaru Emoto “The True Power of Water” (Il Vero Potere dell’Acqua).

Traduzione: Mariu

Se volete leggere ancora sul lavoro di Masaru Emoto vi consiglio questi articoli che ho in precedenza condiviso sul sito:

Oppure potreste voler acquistare direttamente i suoi bellissimi libri

Ancora vi consiglio i seguenti articoli ed estratti pubblicati sul sito sul rapporto tra l’acqua e il nostro benessere:

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